Gli stipendi degli addetti e delle addette mensa in Italia possono variare in modo significativo in base a numerosi fattori, tra cui l’esperienza lavorativa, il tipo di struttura (mensa scolastica, aziendale o ospedaliera), il numero di ore contrattuali e l’area geografica. È quindi importante chiarire fin da subito che i dati riportati di seguito rappresentano valori medi riferiti all’intero territorio nazionale italiano e non costituiscono una garanzia sullo stipendio effettivamente percepito dal singolo lavoratore.
Secondo le principali piattaforme di analisi retributiva, la retribuzione media nazionale di un addetto mensa in Italia si aggira intorno ai 7,98 euro lordi all’ora, valore calcolato su centinaia di stipendi dichiarati da lavoratori del settore.
Su base mensile, ciò corrisponde generalmente a uno stipendio compreso tra 600 e 973 euro al mese, con una media indicativa di circa 700–800 euro mensili, soprattutto nei contratti part-time, molto diffusi in questo ambito professionale.
Alcune stime riferite al 2025 indicano infatti che la maggior parte degli addetti mensa percepisce tra 500 e 800 euro mensili, mentre nei casi di impiego full-time o con maggiore anzianità lo stipendio annuo lordo può raggiungere circa 16.000–18.000 euro.
È fondamentale sottolineare che questi importi rappresentano medie statistiche nazionali: lo stipendio reale può risultare più alto o più basso a seconda del contratto collettivo applicato, del livello di inquadramento, dei turni festivi o serali, delle indennità previste e della tipologia di datore di lavoro. Differenze anche rilevanti possono emergere tra Nord, Centro e Sud Italia o tra settore pubblico e privato.
Occorre inoltre precisare che non esiste alcuna certezza che lo stipendio medio coincida con quello individuale. La retribuzione finale viene sempre stabilita in fase di sottoscrizione del contratto di lavoro, dove vengono definiti orario, mansioni, livello e condizioni economiche specifiche.
In conclusione, le cifre indicate offrono solo un orientamento generale utile a comprendere il mercato del lavoro italiano nel settore delle mense, ma non possono essere considerate un valore fisso o garantito per ogni assunzione.