Ottantenne arrestato a Zurigo

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Un uomo di 80 anni, cittadino svizzero, è stato arrestato a Zurigo con la pesante accusa di adescamento di minori e reati sessuali online. L’operazione, condotta con successo dalla polizia municipale, ha permesso di fermare l’anziano prima che potesse incontrare quella che credeva essere una ragazzina di quattordici anni. In realtà, dietro lo schermo del computer si celava un investigatore sotto copertura della squadra specializzata nella tutela dei minori.

Le indagini sono scattate nel mese di ottobre del 2026, quando gli agenti della sezione informatica della polizia di Zurigo hanno intercettato i movimenti dell’uomo all’interno di una piattaforma di messaggistica istantanea. Durante le conversazioni in chat, l’ottantenne si è convinto di parlare con una minorenne e ha iniziato a inviarle materiale pornografico esplicito. Successivamente, l’indagato ha spinto la conversazione verso toni sempre più intimi, fino a proporre e pianificare un vero e riferimento incontro fisico a sfondo sessuale. L’appuntamento tra l’anziano e la presunta quattordicenne era stato fissato nel quartiere zurighese di Affoltern. Al posto della vittima, però, l’uomo ha trovato gli agenti della polizia municipale che lo attendevano sul luogo concordato. L’arresto è scattato immediatamente, cogliendo l’anziano di sorpresa.

Dopo il fermo, le forze dell’ordine hanno perquisito l’abitazione del pensionato, procedendo al sequestro di tutti i dispositivi informatici, tra cui computer e smartphone, che verranno ora analizzati alla ricerca di altro materiale compromettente. Il caso è stato preso in carico dalla Procura della Repubblica di Zurigo, e l’uomo si trova attualmente in stato di detenzione preventiva.

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