Meyrin: anziano picchiato e derubato di un ricordo lungo mezzo secolo
L’età delle vittime non ha più alcun valore per la spietata crudeltà dei malviventi che colpiscono con il cosiddetto “furto con astuzia”. A Ginevra, la fragilità degli anziani è diventata il bersaglio di una violenza cieca e intollerabile. L’ultimo drammatico capitolo ha travolto Jacques, un uomo di 84 anni, la cui vita è stata violata in pochi, terribili istanti. L’anziano è stato brutalmente aggredito e picchiato solo per strappargli dal collo una catenina d’oro con una croce, un oggetto sacro che portava addosso, vicino al cuore, da ben cinquant’anni. Un attacco spietato che ha lasciato ferite profonde: la sua salute, già tragicamente fragile, è ora crollata drammaticamente.
Il dramma si è consumato lo scorso 24 giugno nel parcheggio esterno del centro commerciale di Meyrin, in un momento in cui la polizia ginevrina stava già registrando un’allarmante impennata di colpi messi a segno con modalità simili. Jacques si trovava davanti alla cassa automatica, indifeso, quando l’ombra del suo aggressore gli si è parata davanti. Un uomo sulla trentina, di corporatura robusta, con un cappellino in testa, si è avvicinato a lui iniziando a parlargli a voce altissima, urlando di calcio per disorientarlo e prenderlo alla sprovvista.
Quella che doveva essere una banale distrazione si è trasformata in un incubo di violenza fisica: l’anziano è stato colpito e derubato del suo bene più prezioso, un simbolo che lo accompagnava da mezza vita. Resta l’amarezza per un gesto di una viltà assoluta, che ha strappato a un ottantenne non soltanto un gioiello, ma la sua sicurezza e la sua stessa salute.