Gli stipendi delle badanti in Italia possono variare in modo significativo in base a numerosi fattori, tra cui esperienza professionale, livello di autosufficienza della persona assistita, tipologia di contratto (convivente o non convivente), numero di ore lavorate e area geografica. È quindi fondamentale specificare che i dati riportati di seguito rappresentano valori medi riferiti all’intero territorio nazionale italiano e non costituiscono una garanzia sullo stipendio effettivamente percepito dal singolo lavoratore.
Secondo le principali analisi retributive aggiornate al 2026, lo stipendio medio di una badante in Italia è pari a circa 920 euro netti al mese, corrispondenti a una paga media di circa 7,70 euro lordi all’ora. La retribuzione può partire indicativamente da circa 550 euro netti mensili nelle collaborazioni a poche ore o part-time e superare 1.650 euro netti al mese nei casi di maggiore esperienza o assistenza continuativa.
Le tabelle retributive previste dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico aggiornato al 2026 indicano inoltre che una badante convivente che assiste una persona non autosufficiente può percepire un minimo contrattuale intorno ai 1.190–1.200 euro mensili, a cui possono aggiungersi indennità specifiche e il valore economico di vitto e alloggio.
Su base annua, alcune stime collocano lo stipendio medio nazionale intorno ai 15.600 euro lordi all’anno, con valori che possono aumentare in presenza di qualifiche professionali, assistenza notturna o responsabilità aggiuntive.
È importante sottolineare che tali importi rappresentano medie statistiche nazionali e che possono emergere differenze anche rilevanti tra Nord, Centro e Sud Italia, oltre che tra lavoro convivente, assistenza diurna o prestazioni occasionali. Elementi come turni notturni, assistenza a persone non autosufficienti, anzianità di servizio e accordi individuali con la famiglia datrice di lavoro incidono direttamente sulla retribuzione finale.