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Coltivare verdure in casa? Ecco come fare grazie al verde verticale e l'Internet of Things

Segnatevi questo nome: Wallfarm. E' il nome di un'azienda romana che ha messo a punto un dispostivo di Internet of Things in grado di permettere a chiunque, anche chi non ha esattamente quello che si chiama il "pollice verde" e soprattutto anche a chi non ha grandi giardini o terrazzi in casa, di creare nella propria abitazione un vero e proprio vivaio sfruttando quelle che, nel nuovo gergo, vengono chiamate le tecniche del "verde verticale".

L'idea è quella di sfruttare "tutti gli spazi di casa" per coltivare in proprio piante ornamentali o in grado di produrre cibo. Una chimera, almeno in apparenza, per chi vive negli stretti appartamenti delle grandi città; una chimera che però oggi è un po' più a portata di mano grazie alle tecniche di coltivazione idroponiche (che non richiedono suolo) ed il dipositivo LIA, progettato e realizzato proprio dalla Wallfarm.

Cosa sarà possibile fare?

Supponiamo di voler coltivare nel nostro appartamento in pieno centro a Milano o Roma una pianta di pomodori? Per iniziare non dovremo far altro che dotarci di un vaso per coltivazione idroponica e di una pianta di pomodoro o delle relative sementi. A questo punto dovremo inserire il dispositivo LIA all'interno del vaso ed il dispositivo ci aiuterà a coltivare la pianta anche se non abbiamo alcuna esperienza in materia. Sarà infatti il LIA a controllare la temperatura, l'umidità o il PH dell'acqua e a consigliarci, laddove necessario, gli opportuni accorgimenti per aiutare la nostra pianta a crescere meglio. Non solo: LIA è in grado di fornire alla pianta (autonomamente) i nutrienti e la luce (attraverso LED) necessari, senza alcun interazione da parte nostra. Come il LIA comunica con noi? Attraverso un'appsita app che dovremo installare su nostro smartphone o su un nostro tablet.

La stessa tecnica potrà essere utilizzata per la coltivazione idroponica negli spazi della nostra abitazione di tantissimi altri tipi di piante. I vantaggi sono tantissimi? In primis per noi, che avremo così l'opportunità di mangiare cibo davvero sano perché da noi coltivato e controllato. Ma i vantaggi sono anche, più in generale, per l'ambiente che ci circonda: l'agricoltura idroponica non richiede infatti l'uso di diserbati, minimizza quello di antiparassitari e sopratutto riduce di un decimo il consumo di suolo rispetto alla coltura in terra.

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