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Qualcomm presenta il primo chipset per IoT che funziona senza cloud

L'americana Qualcomm ha presentato il primo chipset al mondo dotato di un sistema interno di intelligenza artificiale  ed ottimizzato per i dispositivi mobile. Si tratta di una evoluzione processore Qualcomm Snapdragon 820 arricchito con la "Zeroth Machine Intelligence Platform", un SDK che sviluppatori e costruttori potranno utilizzare per creare prodotti a basso consumo energentico ed in grado "di imparare" dalle informazioni e gli input che arrivano dal mondo circostante.

La principale novità di questa proposta Qualcomm rispetto ad altre System on Chip presenti sul mercato risiede nel fatto che per poter eseguire tutta una serie di elaborazioni, in alcuni casi molto sofistica, i dispositivi IoT che monteranno lo Snapdragon 820 non dovranno più connettersi via internet ad un Cloud, ma potranno portare a termine in completa autonomia i compiti richiesti. Ciò significa ottimizzare il traffico dati generato da questi dispositivi e risparmiare anche sui consumi energetici necessari a sostenere tale traffico dati.

Cosa sarà possibile fare?

Il nuovo sistema "Snapdragon 820 + Zeroth Machine Intelligence Platform" verrà ragionevolmente utilizzato non solo per la produzione di nuovi smartphone e tablet "più intelligenti" ma anche nella realizzazione di servizi di domotica, videosorveglianza, machine 2 machine, in campo industriale ed automobilistico.

Diverse le funzionalità che potranno essere realizzate sui dispositivi mobili grazie a questa nuova tecnologia. Sarà ad esempio possibile creare telecamere in grado di riconoscere "visi noti" e gesti, di tracciare la posizione degli oggetti circostanti ed anche in grado di capire il linguaggio umano. Nulla di nuovo? La novità c'è, ed è rappresentata dal fatto che tutte queste funzionalità potranno essere supportate senza richiedere l'accesso ad un cloud, con meno consumi (energetici e di traffico internet) ed anche più velocemente.

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