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Dal Governo sgravi fiscali per la videosorveglianza in casa

Con 162 voti favorevoli e 125 contrari lo scorso 22 dicembre il Senato ha approvato il il disegno di Legge di Stabilità per il 2016 che al suo interno, al comma 982, contiene anche un emendamento proposto dall'Onorevole Gianfranco Librandi che impegna il Governo a stanziare 15 milioni di euro da erogare sotto forma di credito di imposta a favore di quelle famiglie ed aziende che, al di fuori dell'attività di lavoro autonomo, installano sistemi di videosorveglianza nei propri ambienti oppure stipulano contratti con isitituti di vigilanza,

L'obiettivo, come dichiarato dallo stesso On. Librandi è quello di favorire l'adozione di misure di sicurezza e di protezione "intelligenti", quali quelle fornite dalle attuali soluzioni per la domotica, scoraggiando allo stesso tempo l'utilizzo di armi o di altri sistemi pericolosi di auto difesa.

Il Comma nel dettaglio

Per come è stato formulato il provvedimento di legge i fondi verranno erogati non direttamente a chi opera a livello di lavoro autonomo ma a chi si dota di tali strumenti al di fuori di tali professioni. In altri termini, se una famiglia vorrà accedere agli sgravi erogati dal Governo, ad esempio per l'acquisto di un sistema di videosorveglianza in casa, dovrà effettuare in proprio tale acquisto demandando al professionista solo il montaggio e la manutenzione del sistama acquistato.

La disponiobilità dei fondi

Al momento il provvedimento ancora non è in grado di erogare i suoi effetti. Lo sarà nel momento in cui il Governo esplicherà attraverso decreti attuativi tutte le modalità di accesso agli sgravi proposti. Quello che ci si aspetta è che essi prenderanno una forma simile agli sgravi oggi disponibili per le ristrutturazioni in casa; in pratica le famiglie o le aziende che spenderanno in videosorveglianza avranno la possibilità di portare in detrazione tale spesa secondo una percentuale che nelle prossime settimane il Governo stesso andrà a definire.